Assolto dall'accusa di omicidio stradale dal Giudice per l'Udienza Preliminare di Varese
07-05-2026
Il GUP di Varese ha assolto un uomo, difeso dagli Avvocati Fabrizio Busignani e Vincenzo Toscano dall’imputazione di omicidio stradale relativa al sinistro avvenuto a Induno Olona, lungo via Valganna SS233, nella serata del 5 agosto 2024.
L’uomo era accusato, quale conducente di un motociclo, di avere cagionato la morte di una donna, deceduta dopo oltre un mese in conseguenza del grave peggioramento delle condizioni cliniche successive alla caduta riportata durante l’attraversamento della carreggiata.
Secondo l’imputazione, il motociclista avrebbe circolato in stato di alterazione da assunzione di alcol, con tasso pari a 0,58 g/l, e avrebbe omesso di adeguare la guida alle condizioni notturne, alla limitata visibilità e alla conformazione curvilinea della strada.
La decisione assolutoria è intervenuta all’esito degli approfondimenti tecnici sulla dinamica del sinistro e, in particolare, la consulenza cinematica prodotta dalla difesa ha ricostruito il teatro dell’incidente evidenziando la scarsa visibilità del tratto stradale, l’attraversamento pedonale in zona priva di strisce e con traiettoria diagonale, nonché il tempo estremamente ridotto a disposizione del conducente per percepire il pericolo e reagire.
Dalla ricostruzione tecnica è emerso che il motociclo procedeva a velocità contenuta, stimata in circa 45 km/h, e che i pedoni sarebbero divenuti concretamente visibili solo quando ormai si trovavano all’interno del cono luminoso del faro, a brevissima distanza. La consulenza ha inoltre escluso elementi oggettivi compatibili con un urto dello specchietto sinistro contro la donna, valorizzando l’assenza di danni o deformazioni coerenti con tale contatto.
La tesi difensiva, accolta nel procedimento, ha quindi sostenuto la totale assenza di responsabilità del motociclista nella causazione dell’evento, riconducendo la dinamica a un attraversamento improvviso, in condizioni di visibilità fortemente limitata e senza possibilità concreta di evitare l’accaduto.
L’assoluzione del GUP di Varese chiude così la fase preliminare del procedimento, riconoscendo l’insussistenza di profili di colpa penalmente rilevanti a carico dell'imputato.
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