Il nuovo decreto legislativo risulta incentrato sulla protezione del know-how riservato e delle informazioni commerciali riservate (segreti commerciali) contro l'acquisizione, l'utilizzo e la divulgazione illeciti.
La norma di legge fornisce ora un maggior risalto alle sanzioni penali ed amministrative, nonché ai rimedi cautelari e risarcitori anche in considerazione del pregiudizio morale subito, oltre che al tema del sequestro e confisca, alla possibilità di distruzione e ritiro dal mercato in caso di accertamento giudiziale della illiceità dell'utilizzo.
La norma sostituisce la nozione di "informazioni aziendali riservate" con quella di "segreti commerciali", ponendo inoltre l'accento su condotte colpose in passato non prese in considerazione ma che ora richiedono particolare attenzione poiché la loro previsione è vista come valido strumento per ridurre il rischio di diffusione di pratiche illecite.
Su richiesta di una delle parti, il decreto ammette la possibilità di adottare una via alternativa a quella delle misure cautelari, come il pagamento di un indennizzo che deve essere sempre adeguato in relazione al danno subito dal soggetto che lo richiede. In particolare, l'importo indennizzato non deve superare quanto avrebbe dovuto essere pagato per il legittimo utilizzo del bene oggetto di segreto industriale.
Prevede un'integrazione dell'art. 388 c.p. idonea a sanzionare la condotta di elusione dell'esecuzione di un provvedimento di inibizione o di correzione emesso dal giudice a tutela dei diritti di proprietà industriale o chiunque trasgredisca l'ordine di riservatezza risponde del reato di inadempimento volontario del provvedimento del giudice.
Non solo, il decreto prevede una nuova formulazione dell'art. 623 c.p., che punisce la condotta di chi acquisisce abusivamente segreti commerciali per rivenderli o utilizzarli a proprio o altrui vantaggio.
La norma penale aumenta la pena se il fatto è commesso tramite strumenti informatici, ponendo così un freno alle condotte pericolose poste in essere da soggetti particolarmente abili con mezzi informatici.