Data di consumazione della malversazione a danni dello stato e riflessi sulla responsabilità ex D. Lgs. 231/01
04-12-2023
Con la sentenza sotto riportata, la Corte di Cassazione ha ricordato che il delitto di malversazione è un reato istantaneo che si consuma nel momento in cui le sovvenzioni, i finanziamenti o i contributi pubblici vengono distratti dalla destinazione per cui sono erogati.
Nel corpo della motivazione è stato chiarito che, pur essendo rilevante il termine fissato con l’atto di erogazione del finanziamento, l’individuazione dell’omessa destinazione del finanziamento può dipendere da una pluralità di fattori, tra i quali le condizioni contrattuali e le tipologie di sovvenzioni-finanziamenti, così che si rende necessario una verifica in concreto da parte dell’interprete.
Afferma poi la Suprema Corte che, in relazione a quelle fattispecie concrete in cui l’atto di concessione prevede un termine per la realizzazione delle opere o delle attività di pubblico interesse, tale termine non assume sempre rilevanza dirimente, giacché nell’analisi del caso concreto vi potrebbero essere ulteriori fattori, in particolare rappresentati dalle condizioni contrattuali e dalla tipologia di finanziamento, che potrebbero avere un ruolo decisivo nell’individuazione del momento in cui si verifica la condotta punita dalla norma incriminatrice ex art. 316-bis, ossia la distrazione delle somme ricevute dalla finalità pubblicistica.
In buona sostanza viene ben circoscritto il perimetro della rilevanza penale della distrazione di finanziamenti dalla finalità pubblicistica con indubbie e rilevanti conseguenze circa la responsabilità da reato dell’ente, essendo il reato di malversazione tra i delitti presupposto di cui all’art. 24 del D.Lgs. 231/01.
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