DORA: Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo di adeguamento della normativa nazionale

DORA: Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo di adeguamento della normativa nazionale

17-03-2025

Nella Gazzetta Ufficiale n. 58 dell'11 marzo 2025 è stato pubblicato il D. Lgs. n. 23/2025 nel corpo del quale si trova anche l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni non direttamente applicabili del regolamento DORA, con al precisone dei necessari interventi di adeguamento della normativa nazionale vigente.

La nuova normativa riguarda le entità finanziarie e i fornitori di servizi TIC rientranti nell’ambito di applicazione del Regolamento DORA.

Vengono indicate le Autorità che assumono la competenza per l’applicazione di tale Regolamento, ivi compresa la ricezione delle segnalazioni degli incidenti e delle notifiche volontarie, il coordinamento con i quadri normativi NIS 2 e CER, nonché i poteri di vigilanza e le sanzioni previste per le entità finanziarie e i fornitori.

Per quanto rileva in questa sede, il regime sanzionatorio introdotto dal decreto DORA prevede due diverse cornici edittali in base alla gravità della violazione del Regolamento, con applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie più elevate nei casi di violazione delle disposizioni del Regolamento relative alla governance e organizzazione, al quadro per la gestione dei rischi informatici, all'individuazione, alle politiche e procedure di back-up – procedure e metodi di ripristino e recupero, al quadro semplificato per la gestione dei rischi informatici, al processo di gestione degli incidenti connessi alle TIC, alla segnalazione dei gravi incidenti TIC, ai requisiti generali per lo svolgimento dei test di resilienza operativa digitale e, infine, anche alle norme tecniche di regolamentazione e attuazione.

Inoltre, salvo che il fatto costituisca reato, a carico dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, di direzione o di controllo, nonché del personale, che abbiano violato il Regolamento, sono previste una sanzione amministrativa pecuniaria fino a euro 5 milioni, ovvero fino al doppio dell’ammontare dell’eventuale superiore vantaggio ottenuto dal soggetto, ed anche la sanzione amministrativa accessoria dell’interdizione, da 6 mesi a 3 anni, dallo svolgimento di funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso intermediari e imprese autorizzati ai sensi del TUF, del TUB, del Codice delle Assicurazioni Private, del D. Lgs. n. 252/2005 o presso fondi pensione.

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